C-Incontri – le interviste – Andrea Franco

C-Incontri  Le interviste (98)

Oggi su CSide Writer torna a trovarci Andrea Franco, autore, amico del lato C, e padre di penna, tra gli altri, del personaggio di Monsignor Verzi. Questa volta lo incontriamo per chiacchierare con lui di fantascienza ma anche di valori universali… come l’amiCizia, quella con la C maiuscola!

   

CSW: Ciao Andrea bentornato nel salotto virtuale di CSide Writer, come puoi immaginare Hatney ti ha preceduto e ha creato per noi un ambiente speciale nel quale “immergerci”. Oggi offre lui, quindi che ci facciamo portare da bere?

AF: Ciao, e grazie per l’ospitalità. Da bere? Oggi gradirei un rarissimo Port Ellen, se possibile! 

CSW: Un’ambientazione futuristica per una storia con un’indole che mi ha lasciato con una sensazione nostalgica. “Senza preavviso” (Mondoscrittura) è un libro oltre il genere con cui è scritto. Ci racconti com’è nato nella tua penna?

AF: Nasce da due scene che avevo in mente da un po’. Slegate, all’inizio, ma che mi sarebbe piaciuto raccontare. Non vi dico quali, ovviamente, vi anticipo solo che una di queste dà il titolo al libro. E quando mi sono chiesto che tipo di storia avrei potuto costruirci attorno, piano piano è nato il progetto completo del romanzo. Un romanzo che racconta molte cose, a che necessitava di una base di fantascienza.

CSW: Quando si parla di Fantascienza mi viene da pensare ad Asimov che nei suoi racconti racchiude molta scienza. Il tuo invece è forse più un libro di sentimenti, un libro che parla di amicizia, quella vera, quella che è per sempre, un po’ come l’amore. Come mai questa scelta?

AF: Come dicevo, il romanzo è molto particolare e racconta di sentimenti, ma anche di scelte difficili, in un mondo particolare. Volevo emozionare ed emozionarmi, ma per farlo, in questo caso, ho dovuto chiedere aiuto alla sf, perché altrimenti questa storia non avrei potuto raccontarla in altro modo.

CSW: Cosa pensi sia il lato C te l’ho ormai chiesto altre volte, questa volta visto che parliamo di amicizia, rimarrei sul tema. Quale pensi potrebbe essere il lato C dell’amicizia?

AF: La fiducia incondizionata. E la comprensione. Anzi, la Comprensione.

CSW: La scienza, intesa come accesso alla tecnologia, nel mondo che descrivi è un po’ lo spartiacque fra classi sociali poste agli antipodi. Secondo te questo scenario sta già avvenendo o potrà avvenire nel mondo che abbiamo oggi che ci aspetta un domani? Quanto si discosta una storia come questa da un plausibile futuro?

AF: È e sarà sempre uno spartiacque. E il futuro non so se sarà così, ma di certo non lo vedo molto diverso, perché forse non può esserlo. Chi sta bene e ha tutto, chi combatte ogni giorno per la sopravvivenza. Vivere è anche sempre sopravvivere. C’è chi ce la fa meglio, chi peggio, a prescindere da colpe o responsabilità. Certi livelli non potranno mai essere appianati e forse è giusto che sia così, fa parte del vivere, sia nel mondo animale che umano. Se ci pensi, da sempre è così. Perché le cose dovrebbero cambiare? Per quale motivo, poi?

CSW: Ti conoscevamo come abile scrittore del genere storico ma del passato. Penso al personaggio di Monsignor Verzi ma anche a 1849, anche se in realtà spazi da un genere all’altro con estrema attitudine. C’è un genere letterario che senti ti sia più congeniale?

AF: Be’, il thriller, giallo-storico mi piace e mi diverte molto. Ma anche la sf, sebbene forse sia più complicata, per i miei studi, mi piace molto. Sto progettando un grosso lavoro di sf, tempo permettendo. Vedremo, anche con questo romanzo, se e quanto è nelle mie corde.

CSW: Oltre che autore, della scrittura ne hai fatto un mestiere, tanto che hai fondato una società di servizi editoriali che porta il tuo nome. Perché un autore dovrebbe rivolgersi a voi?

AF: Perché lavoriamo in modo serio, conoscendo il mestiere e… non è scontato che sia sempre così, te lo garantisco. Perché ci avvaliamo della collaborazione solo di persone tecnicamente super preparate e non lucriamo su nulla. Vogliamo mettere la nostra esperienza al servizio degli altri, non solo del nostro portafogli.

CSW: Come sempre prima dei saluti finali ti chiedo quali sono i tuoi progetti di scrittura futuri. Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua penna?

AF: Molte cose. Sto lavorando con molta attenzione al terzo romanzo della serie con Monsignor Verzi (e a maggio usciranno i primi due ristampati della collana Oscar Gialli Mondadori), devo lavorare al terzo romanzo della serie El Asesino (Segretissimo Mondadori) e a un romanzo di sf per il premio Urania. Sto a posto per un bel po’! ^_^

CSW: Grazie per essere stato con noi ancora una volta. Mentre Hat ci sconnette ci regali un C-saluto?

AF: È sempre un piacere bere un goccio con voi, anche perché si fanno sempre delle bellissime chiacchierate! Un abbraccio e a presto!

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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