L’odore acido di quei giorni – Paolo Grugni

C-BookLe recensioni (192)

L’ODORE ACIDO DI QUEI GIORNI

Paolo Grugni

(Laurana)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Paolo Grugni è un narratore straordinario. Prima di prendere in mano questo libro avevo creduto di dover affrontare un lungo trattato di storia e politica, o meglio della storia politica a cavallo dei sanguinosi giorni della fine degli anni settanta. E quando ci si appresta ad affrontare letture come queste lo stato d’animo s’appesantisce in maniera inevitabile. Invece Paolo Grugni si dimostra ancora una volta uno scrittore dalla penna fluida, dalla narrazione sapiente, colta, mai retorica o prolissa. Un libro che offre uno spaccato della fine degli anni settanta narrato a contorno di una vicenda, o forse di una vicenda narrata sul contorno di quegli anni caratterizzati proprio dall’odore acido di quei giorni, come nel titolo del libro. Una storia di donne uccise da un assassino che le forze dell’ordine non riescono a catturare, ma anche una storia di persone uccise perché in prima linea a difendere degli ideali, una storia di macchinazioni politiche, di accordi sottobanco, di facce e di voltafaccia. Alla fine però tutto torna, la storia, i fatti di cronaca inseriti con abilità, l’analisi storico-politica raccontata come si racconta agli amici al bar o seduti a tavola davanti a un bicchiere di buon vino. Non aspettatevi noiose dissertazioni, ma solo una piacevole lettura, per quanto l’argomento lo permetta.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

C’è chi sa raccontare la storia andando oltre la storia

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 52

Per loro era un azione da inserire nella volontà delle masse di condurre la lotta di classe anche sul terreno della violenza e dell’illegalità.”

Tratto da pag. 73

Perché ci si illude di essere noi a fare i conti con la vita, quando è la vita che li fa con noi senza falsificarli.”

Tratto da pag. 91

…tra i tuoi amici comunisti ci sono più fasci e spie che comunisti stessi e così dall’altra parte.”

Tratto da pag. 141

Ma si può paragonare i compagni in lotta ai fasci?”

Tratto da pag. 210

Mi resi conto in quel momento che i mezzi uccidevano il fine…”

Tratto da pag. 275

Per loro non poteva, ma sopratutto non doveva, esistere nulla che stesse più a sinistra di loro.”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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