C-Incontri – le interviste – Andrea Corbetta

C-Incontri  Le interviste (96)

Oggi su CSide Writer incontriamo Andrea Corbetta ideatore della serie a fumetti “The Professor” (Erredi), dove il protagonista è un personaggio che si muove nelle atmosfere gotiche della fine del XIX secolo, in piena epoca vittoriana. Per ora ho letto solo il numero 3, ma ho l’impressione che si tratta molto più di una serie di sceneggiature fini a loro stesse, ho l’impressione che il professore abbia a che fare con la letteratura molto più di quanto non possa sembrare. Il lato C indaga…

  

CSW: Ciao Andrea benvenuto su CSide Writer, mentre ti accomodi sul nostro divano modificato in stile vittoriano per l’occasione, posso offriti qualcosa da bere? Il professore ha preso dell’assenzio.

AC: Ti ringrazio, per me va bene un buon bicchiere di vino. Si, Benjamin ogni tanto si lascia un po’ andare con l’assenzio. E’ uno dei suoi peccatucci o vizi, oltre all’andare talvolta in qualche fumeria d’oppio come ogni buon gentleman vittoriano.

CSW: The Professor è una serie a fumetti che viene pubblicata con cadenza bimestrale. Ci racconti in breve com’è nato e come ha preso forma questo progetto?

AC: La scintilla che ha fatto partire l’operazione è stata del tutto casuale. Un giorno Diego ha visto sulla mia scrivania le vecchie tavole di una storia completa di “The Professor” che al tempo si chiamava “Van Helsing” e, si è incuriosito. La curiosità è diventata incontro per approfondire la cosa e avere da me un progetto più strutturato. Così, senza perder tempo, ho cercato collaboratori tra gli amici che stimavo. I primi che ho contattato sono stati Andrea Cuneo e Carlo A. Martigli. Ad Andrea ho chiesto di aiutarmi a trovare disegnatori giovani, talentuosi e volenterosi e con Carlo abbiamo studiato insieme miglioramenti al personaggio del 1995. Successivamente ho contattato Cristiana Astori e Giancarlo Marzano che, entusiasti del mio progetto, hanno aderito con molta generosità. Infine abbiamo avuto l’aiuto di Giuseppe Di Bernardo che ci ha consigliato un sacco di bravissimi disegnatori. Insomma in pochi giorni ho formato una gruppo di lavoro e presentato il progetto completo all’editore. Posso dire che siamo davvero una squadra, Ci aiutiamo l’uno con l’altro soprattutto nei momenti di difficoltà. Sono molto orgoglioso perchè tutti stanno facendo il massimo possibile.

CSW: Ma parliamo del vero personaggio, il professore Benjamin Love. Io ho letto solo il numero 3, ma mi è parso di notare delle analogie con un grande investigatore della letteratura. O forse è solo una mia impressione?

AC: Posso dirvi con certezza che THE PROFESSOR è, come personaggio un mix tra il Van Helsing iniziale e uno Sherlock Holmes con una spruzzatina di Doctor Who …considerando che nella realtà cinematografica, tutti e tre questi personaggi, sono stati interpretati da Peter Cushing. I riferimenti sono non solo al cinema della Hammer ma, anche a quello della Amicus, a quello italiano di Freda, Bava, Margheriti, per finire con il cinema americano di Roger Corman con la sua serie di film ispirati ai racconti di Poe.

CSW: A proposito di letteratura, se ho ben capito i richiami alla letteratura classica non solo sono presenti, ma sono caratterizzanti. Come mai questa scelta?

AC: Abbiamo usato un approccio completamente diverso al genere horror, rispetto ad altre proposte editoriali. Per far questo attingiamo a piene mani dai classici della letteratura del soprannaturale e in questo gioco cerchiamo di mescolare la realtà di personaggi esistiti con l’invenzione della sceneggiatura Poe, Lovercraft, Stoker, Shelley ma anche Walpole Reeve, Radcliffe non sono solo citati ma, in alcuni casi compariranno fisicamente negli albi (laddove il periodo in cui sono vissuti sia vicino a quello del fumetto). Speriamo sia premiato il nostro coraggio, il coraggio dell’editore, e la nostra maniera di raccontare le avventure del Professore.

CSW: Sceneggiare un fumetto e illustrarlo, mi ha sempre incuriosito il meccanismo che s’instaura fra sceneggiatore e illustratore. Ti va di spiegarci come funziona?

AC: Posso parlare solo della esperienza della mia squadra di lavoro. Ho cercato di abbinare ad ogni sceneggiatore un illustratore che ritenevo fosse il più giusto per il tipo di storia narrata. Per ora credo di esserci riuscito. La cosa fondamentale è che ci sia uno stretto rapporto di collaborazione tra tutte le persone che lavorano al progetto. Questa unità di intenti può solo che fare da collante al fine di ottenere un prodotto solido e ben strutturato.

Notate che ho usato la parola “squadra” e non “staff”? Ritengo che difatti nel nostro gruppo i ruoli possano esser anche intercambiabili.

Molte volte si pensa che la storia dipenda solo dallo scrittore: errore! Il disegnatore ha un ruolo importantissimo nel migliorare lo sviluppo della trama, fluidificando, e aggiungendo sequenze che possano dare emozioni, approfondimento o, che facciano entrare meglio nell’humus dell’episodio.

CSW: Conoscere per descrivere è una delle regole della scrittura. Considerato che l’ambientazione è quella dell’epoca vittoriana, quanto è importante a tal proposito documentarsi dal punto di vista storico? E quanto possono essere d’aiuto le immagini a rendere tangibile il contesto?

AC: E’ molto importante. Non a caso abbiamo sceneggiatori che conoscono molto bene il periodo vittoriano e che si documentano con molta attenzione. Bisogna stare molto attenti su tutto. Vestiti, ambienti, oggettistica che inseriamo. Basta pochissimo per sbagliare.

CSW: Questo è il momento della domanda che propongo agli ospiti di CSide Writer, ma che ho pensato di modificare per l’occasione. Quale potrebbe essere secondo te il lato C del fumetto?

AC: L’unione tra divertimento/avventuta e storicizzazione/cultura. Nessuna delle componenti deve esser prevalente e/o sacrificare l’altra.

CSW: Abbiamo detto che la pubblicazione di “The Professor” è bimestrale. Quali sono quindi i prossimi appuntamenti in edicola? E i progetti per un futuro più lontano?

AC: Oltre al numero 3 “FOLLIA” che potete trovare in edicola fino al 20 di aprile, saremo dal 28 aprile in poi in tutte le edicole, con il numero 4 “SIRENA” e così via per i numeri successivi, fino al sesto episodio del bimestre settembre-ottobre. Ho altri progetti per il mondo del fumetto. Insieme a Cuneo stiamo pensando ad una possibile serie a fumetti della quale ovviamente non posso anticipare nulla, anche perché ancora in fase embrionale. Quando saremo pronti sicuramente la Erredi sarà il nostro primo referente.

CSW: Grazie per essere stato con noi assieme al professor Love. Prima di lasciarci ci regali un C-saluto?

AC: Per le mura di Gerico! Correte tutti in edicola!

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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