C-Incontri – le interviste – Diego Di Dio

C-Incontri  Le interviste (95)

Oggi su CSide Writer torna a trovarci Diego Di Dio, amico del lato C e scrittore sopraffino. Lo abbiamo invitato per parlare con lui di Fore Morra (Fanucci) il suo romanzo che sta riscuotendo, a ragione, il successo della critica. E anche se rimango dell’idea che è un libro che non si può raccontare, ma si deve leggere, noi ci proviamo perché merita, e perché magari incuriositi vi farete questo regalo di lettura.

 

CSW: Ciao Diego benvenuto su CSide Writer, l’ultima volta che sei stato a chiacchierare con noi abbiamo aperto una birra, ma per parlare del tuo libro stapperei una bottiglia di bollicine. Che ne dici?

DDD: Ma sì, stappiamo, bisogna festeggiare.

CSW: Nel nostro precedente incontro ci avevi svelato che come autore, avevi un progetto molto importante in corso. Dopo aver letto Fore Morra posso solo essere d’accordo con te. Ci racconti com’è nato questo romanzo?

DDD: Questo romanzo è nato dalla voglia di raccontare un thriller in maniera diversa dal solito. Volevo che la mia fosse una storia, non solo avvincente e veloce, ma in grado di lasciare qualcosa in più al lettore: uno spaccato della società, uno sguardo al degrado di certe zone, una voce femminile che riuscisse a raccontare il male. Era questa l’idea che avevo, quando ho cominciato a scrivere Fore Morra.

CSW: Il libro parla della malavita, e di come questa condizioni la vita di coloro che vengono toccati da essa. È un libro che parla di morti ammazzati, di soprusi, di vendette, di passioni, ma io direi soprattutto di speranze. È la speranza secondo te che lo rende così avvincente?

DDD: Forse. La speranza pervade il romanzo ma, almeno per ora, non trova grandi sbocchi. Come la redenzione dei personaggi, che ancora non arriva. Alla fine Alisa e Buba sono due antieroi, e la loro unica speranza è quella di sopravvivere.

CSW: Io l’ho definito avvincente, ma mi rendo conto che è riduttivo cercare di riassumere in un aggettivo un lavoro come questo. Quali sono stati i commenti del pubblico che secondo te lo descrivono al meglio?

DDD: Ho ricevuto e sto ricevendo tantissimi commenti, quasi tutti entusiasti. I lettori uomini si appassionano all’azione, al ritmo velocissimo, alla trama thriller. Le lettrici donne, da quello che leggo, si appassionano invece ai personaggi, e soprattutto a lei, la donna che regge da sola tutto il romanzo, Alisa.

CSW: Tu sai molto bene che su CSide Writer arriva sempre il momento della domanda sul lato C, e questa volta ho deciso di proportela in una versione un po’ impegnativa. Quale potrebbe essere secondo te il lato C della malavita?

DDD: Le fragilità e le frustrazioni nascoste. Dalle ricerche e dalle documentazioni che ho fatto, emerge che spesso dietro un “guappo” si nasconde un bambino impaurito.

CSW: Buba è un personaggio che nel libro ha un ruolo primario, ma è della sua passione per i grandi classici della letteratura che vorrei parlare. Nella tua libreria ideale quale classico non può mancare? E se invece dovessi metterci un libro attuale?

DDD: Per i classici, sicuramente direi (scusami se spazio troppo nel tempo e nel genere): una versione illustrata e pregiata della Divina Commedia, i romanzi di Moravia, i primi libri di Oriana Fallaci, “Il nome della rosa” di Eco e “Watchmen” di Alan Moore. A loro modo, seppure così diversi, sono tutti classici ormai.

CSW: Ad un certo punto scrivi che “chi è cresciuto col mare ha bisogno del mare. Per ricordarsi di essere vivo.”. Sbaglio o c’è qualcosa di autoreferenziale in questa affermazione?

DDD: Non sbagli. Io sono cresciuto col mare e quando Alisa, guardando l’orizzonte di Licola Mare, riflette sul mare… ovviamente parla un po’ anche di me.

CSW: So che hai già iniziato a scrivere il sequel di Fore Morra, io personalmente sono già pronto per leggerlo. È troppo presto per parlarne?

DDD: Ci sto lavorando, e cercherò di fare del mio meglio. Parlarne? Ti posso solo dire che sarà un po’ diverso dal precedente, pur essendo di fatto un sequel. Spero che possa piacere come sta piacendo “Fore morra”.

CSW: Grazie per essere stato con noi assieme ad Alisa e Buba. Sapendo già che ci rivedremo, prima di lasciarci ci regali un C-saluto?

DDD: C-vediamo presto, con il ritorno di Alisa e Buba.

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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