La ragazza di fronte – Margherita Oggero

C-BookLe recensioni (181)

LA RAGAZZA DI FRONTE

Margherita Oggero

(Mondadori)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Marta è una donna che cerca di bastare a se stessa. Se lo ripete come un mantra, come una condizione di vita inevitabile. Bastare a se stessi per non soffrire del rifiuto degli altri. Marta ha avuto due grandi delusioni nella vita, dalla madre e dal fidanzato, eppure dentro di lei qualcosa le dice che la vita non può essere fatte per bastare a se stessi. Michele invece lo chiamano terrone quando arriva al nord da piccolo. Cresciuto in una famiglia umile, con un rapporto speciale con il nonno. Anche Michele in qualche modo cerca di bastare a se stesso, anche lui ha sofferto. Da piccolo, quando ha dovuto abbandonare la propria terra, quando è arrivato in una terra che non era sua. Michele nel rapporto con le altre donne si ferma poco prima di quel coinvolgimento che si chiama amore, passione, lasciarsi andare completamente. Diviso in brevi capitoli chiamati tessere, come in un puzzle che si compone, Margherita Oggero costruisce l’empatia con il lettore un passo alla volta, una tessera alla volta. Due vite che partono lontane quella di Michele e Marta, due vite destinate a essere vissute solo a metà, due vite che lasciano un qualcosa in sospeso nella loro esistenza. Una storia quella raccontata che si svolge con un ritmo cadenzato che assorbe il lettore e lo coinvolge con garbo nelle vicende narrate. Non vi racconterò come va a finire la storia di Michele, non vi racconterò come va a finire la storia di Marta, vi dico solo che è una storia che merita di essere vissuta.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

La vita è fatta di binari, ma anche di stazioni, e di coincidenze che a volte non si possono perdere

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 22

Bastare a se stessi come i gatti… omissis …Bastare a se stessi e non dimenticare. Anche se i ricordi possono essere i nostri peggiori complici.”

Tratto da pag. 24

Il tempo non si ruba mai, è lui che ci ruba, che ci trascina quasi impercettibilmente giù per la china degli anni.”

Tratto da pag. 32

Della propria bellezza non si ha alcun merito, ma di come la si gestisce sì.”

Tratto da pag. 78

La passione scredita la ragionevolezza”

Tratto da pag. 97

Quello che mi fa incazzare è la sproporzione.”

Tratto da pag. 105

l’assenza di desideri mi sembra che smorzi la gioia di vivere.”

Tratto da pag. 114

la sfiga ti punta e non ti molla se solo gliene dai l’occasione.”

Tratto da pag. 129

Il passato non si scorda ma si supera.”

Tratto da pag. 157

Non ci si può scusare con chi è morto e la vergogna per aver stoltamente offeso qualcuno rimane intatta.”

Tratto da pag. 186

Ma quante persone diverse siamo stati?”

Tratto da pag. 189

Fare un lavoro che non ti piace è un tormento inferiore soltanto al non avere lavoro.”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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