L’esatto contrario – Giulio Perrone

C-BookLe recensioni (122)

L’ESATTO CONTRARIO

Giulio Perrone

(Rizzoli)

Il lato A (la copertina)

esatto contrario

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Conoscevo Giulio Perrone come editore, ma non come abile scrittore di storie come questa dall’intreccio articolato e ben costruito. Una storia d’indizi, di percorsi paralleli, di bivi narrati con consapevolezza della strada che s’intende far percorrere al lettore. Con un piacevole finale che spiega davvero tutto. Una vecchia storia che torna a galla. Il dolore per una ragazza morta ammazzata tanti anni prima. Una ragazza con la quale c’era stato solo un bacio, ma che forse sarebbe potuto esserci molto di più. Uccisa dal suo professore di università. E proprio quando questo viene scarcerato e viene trovato suicida i dubbi tornano a galla. Per fare luce sul passato però ci vuole un torcia potente, che riesca a illuminare tutti quegli angoli che rimangono scuri. Così, Riccaro Magris, aspirante giornalista, ma sopratutto critico di gialli per una rivista di terz’ordine si trova coinvolto suo malgrado in una ricerca della verità che sa di pericolo. Ma sono inutili anche le raccomandazioni dello zio Italone, nonché dispensatore di saggi consigli “Nun fa’ cazzate”, sopratutto quando Riccardo la rivede, o almeno crede di rivedere quella vecchia fiamma. Fra indizi, sospetti, ricordi, inganni, passioni e antipatie, tutto sembra possibile anche che sia… l’esatto contrario di come sembra.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Nella vita non tutto è come sembra, anche quando lo sembra per davvero

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 33

Rivangare il passato non è mai senza conseguenze.”

Tratto da pag. 154

…chi sostiene che spesso s’impara dal passato, dagli errori fatti nelle relazioni per cambiare, dice una cazzata, una grossa cazzata.”

Tratto da pag. 274

Le spiegazioni contano quel che contano, rispetto ai fatti.”

Tratto da pag. 318

Quando uno nun c’ha le palle né la pistola, se deve sta’ tranquillo e fasse i cazzi sua, sennò rischia non solo de fa’ la figura der cojone ma anche de lasciacce le penne.”

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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