C-Incontri – le interviste – Stefano Di Marino

C-Incontri  Le interviste (64)

rinnegati  Stefano Di Marino  gold-town

Oggi su CSide Writer, abbiamo il piacere e l’onore di sederci a chiacchierare con Stefano Di Marino, definito uno fra i più prolifici scrittori italiani. Maestro della narrazione d’azione, abbiamo attraverso con lui le terre di frontiera cavalcando le parole della serie “Wild West” edita da Delos Digital, sigaro in bocca e rivoltella alla mano sondiamo con lui il lato C di questa avventura.

CSW: Ciao Stefano benvenuto su CSide Writer, mentre ci sediamo al tavolo in fondo al Saloon, giusto per non avere nessuno che ci coglie alle spalle, posso offriti qualcosa da bere dal nostro rifornitissimo bar virtuale?

SDM: Direi che, considerato l’argomento una bella Tequila con gusano e un bel sigaraccio Kentucky siano l’ideale.

CSW: Sei ormai alla seconda stagione per la serie Wild West (delos) dedicata ai racconti Western. Ci racconti com’è nata e come si sta evolvendo?

SDM: Dunque… la mia passione per il West risale come credo per tutti quelli della mia età…all’epoca in cui il genere era diffusissimo come lettura e spettacolo per ragazzi .Seguivo film, telefilm ,fumetti e libri (i magnifici I Grandi Western longanesi) dagli anni ‘60/’70 e non ho mai abbandonato il genere. Sino a poco tempo fa non avevo mai pensato di poter scrivere un western. Poi mi sono cimentato con un paio di racconti weird western usciti su M, Rivista del Mistero e sul portale Horror.it ma non era ancora quello che volevo. Io, per la verità, ho una predilezione per il western classico militare ,quello dei romanzi di Bellah odi Gordon Shirreffs, dei film sulla cavalleria contro gli Apaches. Ho scritto quindi Agguato a Skeleton Pass che sarà pubblicato in un volume da Dbook.it assieme agli altri racconti. Poi parlando con Franco forte, direttore della Delos è nata l’idea di questa miniserie in quattro stagioni chiamata Wild West. Mi sembra, vedendo anche numerose imitazioni in rete, che l’idea abbia avuto successo. Di lì sono arrivare le proposte per scrivere i testi per un volume storico uscito a febbraio per l’editore Sprea riguardo la vera storia del West e il lavoro che sto facendo con Michele Tetro per la Guida la cinema Western che uscira’ per Odoya l’anno prossimo. Intanto questa estate scriverò almeno un’altra stagione di Wild West e sto portando aventi un progetto mio, da pubblicare credo prima in ebook di libri relativamente corti (circa 200 pagine)chiamata FORT APACHE con personaggi ricorrenti ma storie autoconclusive.

CSW: Negli scenari e nella trama ci trovo in pieno i migliori film western con cui sono cresciuto. Quali commenti hai ricevuto in tal senso dal pubblico di lettori?

SDM: Come ti dicevo una risposta positiva, tanto da stimolare altri lavori. Credo che il pubblico del western oggi, salvo qualche eccezione, non sia tanto di giovanissimi. Me ne rendo conto andando ai raduni del Tex Willer Forum che sono frequentati quasi completamente da persone della mia età e anche più…grandi, diciamo. Si fa strada qualche timido trentenne, ma generalmente chi ama il genere ha un’età trai 45 e i 65 anni e ha i miei stessi punti di riferimento. Per quel che riguarda i miei racconti cerco di tenermi sul classico. Non che non apprezzi le riletture Tarantiniane, ma sono veramente fuori dal mio gusto e da quello della maggior parte dei cultori del genere, credo.

CSW: La scelta di uscire in edizione digitale, rende più dinamica la pubblicazione, ma se da un lato restringe il pubblico dall’altro ne amplia la diffusione al mondo del web. Tu che pubblichi in entrambi i supporti, quali pregi e difetti hanno la carta e il digitale?

SDM: Detto molto sinceramente, lavoro con il digitale da diversi anni con molte piattaforme. Anche con le più serie(e ti assicuro che non sono molte)il guadagno è limitatissimo perché in Italia gli scarichi sono vearmente pochi. Il lettore tra tante offerte, self publishing e altro si perde. Ha più senso(e soddisfazione) se c’è anche il cartaceo. Certo per esperimenti come il western che dall’editoria tradizionale sarebbero considerati quasi folli, l’ebook non costando praticamente nulla all’editore ti permette di fare dei tentativi.

CSW: Abbiamo detto che sei uno scrittore che spazia fra diversi generi. Qual è secondo te la differenza nell’approccio alla scrittura nei diversi generi letterari?

SDM: Raccontare una storia appassionante, alla fine si riconduce alla capacità di seguire la classica suddivisione in tre parti(Inizio, Svolgimento e Fine),mantenendo sempre un certo ritmo, risolvendo i conflitti trai personaggi e raccontando la vicenda in modo rapido ma non sciatto. Detto questo ogni genere ha le sue regole che vanno conosciute. Alcune si assomigliano, soprattutto nelle varie declinazioni dell’Avventura, ma altre sono proprie di quel particolare genere. Come al solito la raccomandazione è quello di leggere (e vedere) il più possibile del genere in cui ci si cimenta. Capire come è fatto il giocattolo, come si dice.

CSW: Sei uno scrittore molto prolifico e creativo. Dove trovi l’ispirazione per le storie che racconti? E quando scrivi pianifichi la trama per intero o ti lasci guidare dall’ispirazione?

SDM: L’ispirazione viene soprattutto coltivando i propri interessi, leggendo e guardando di tutto, interessandosi delle cose. Capire sempre se c’è qualcosa che puoi sfruttare a modo tuo e inserirla nelle tue storie. Personalmente scrivo sempre una sola storia per volta , perché mi ci inserisco totalmente. Entri in un mondo e risulta difficile poi penetrare in un altro. Soprattutto nei thriller, ma anche in tutti gli altri generi cerco di avere una scaletta abbastanza precisa degli avvenimenti per non perdermi su strade secondarie. Se hai già bene in mente dove andrà a finire la storia, poi si tratta solo di mettersi alla tastiera e scrivere, magari anche un piccolo brano, ma con continuità e il racconto si fa da sé.

CSW: Eccoci alla domanda canonica per gli ospiti di CSide Writer. Quale potrebbe essere secondo te il lato C della scrittura? E del genere western?

SDM: Della scrittura in generale, direi una visione traversale, ormai irrinunciabile che riesca a comprendere le differenze tra la tradizione scritta e quella ormai preponderante del materiale televisivo e cinematografico. La sfida è capire che scrivere una sceneggiatura e un romanzo sono cose differenti, tangenti in alcuni punti ma diverse in altre. Diciamo usare il linguaggio delle parole per evocare immagini. Sul western questo è ancora più evidente. Malgrado tutto l’immaginario del lettore è più visivo che scritto, quindi il trucco (o il lato C se vogliamo) è riuscire con le parole a creare un film nella mente di chi legge. Ovviamente ci vuole la collaborazione del lettore che deve leggere tanto. La capacità di formare immagini dalle pagine scritte non è automatica, occorre esercizio e anche divertimento. Un po’ quello che mi pare si stia perdendo nelle nuove generazioni.

CSW: Dovendo scegliere un autore del passato che ti ha appassionato e che magari in qualche modo ti ha influenzato, quale sceglieresti? E uno attuale?

SDM: In generale nella scritturai miei riferimenti nel passato sono autori come Forsyth e Follett, ma in realtà ce ne sono tantissimi trai quali non voglio dimenticare McBain e Richard Stark. Al momento devo dire che gli autori che leggo con maggior interesse per capire meccanismi e stile sono Jo Nesbo e Jean-Christophe Grangè.

CSW: Dopo una domanda sul passato una sul futuro. Qual è il tuo prossimo progetto letterario?

SDM: Un libro che segue un po’ la strada del mio più recente romanzo Le Brigate del Tigre (Dbooks.it). Un romanzo storico avventuroso quindi, una storia di pirati, che comincia durante la Guerra dei sette anni in Nord America e finisce nelle foreste amazzoniche alla ricerca delle Città dell’oro. Ma ho ancora una marea di ricerche da ultimare.

CSW: Grazie per essere stato con noi seduto a questo tavolo. Prima di salire in sella e cavalcare verso il tramonto ci regali un C-saluto?

SDM: Grazie a voi. Che dire? CREDETECI SEMPRE!

 

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...