50 C-Incontri – le interviste – Siegfried Stohr

C-Incontri  Le interviste (50)

guido ergo sum  sieg  

Oggi su CSide Writer, abbiamo come ospite d’eccezione Siegfried Stohr, psicologo e pilota di formula uno. Sì, avete capito bene! Partendo dalla passione e dalla conoscenza delle tecniche di guida, applicate alla conoscenza dell’animo umano, chiacchieriamo con lui per parlare del suo libro “Guido ergo sum” (Guidare e Pilotare) ancora una volta alla ricerca del lato C della scrittura.

CSW: Ciao Siegfried benvenuto su CSide Writer, mentre ti accomodi e allacciamo le cinture di sicurezza, considerato che non dobbiamo guidare, posso offriti qualcosa da bere?

SS: Grazie, poi guidi tu così ti faccio la radiografia…

CSW: Il tuo libro parte dalla fallibilità dell’uomo (inteso in senso lato), applicata poi alla guida e all’utilizzo dell’automobile. Ci racconti com’è nata l’idea di un libro che parla di tecniche di guida e animo umano?

SS: Perché l’uomo guida con la sua testa, a volte con i piedi, e nella guida si porta dietro i suoi problemi, i suoi stress, il suo modo di interagire con gli altri oltre a una personale percezione di se stesso al volante.

CSW: Dopo aver letto il tuo libro mi sento di affermare che per guidare in sicurezza occorre acquisire consapevolezza di se stessi e del mezzo che guidiamo. Quanto conta documentarsi e quanto conta invece l’esperienza diretta per poter scrivere un libro come questo? E per guidare in sicurezza?

SS: Conta l’esperienza che è fatta di Km percorsi, di come si è guidato (attenzione) e anche di errori di guida percepiti (collisioni mancate) e incidenti. Una buona conoscenza teorica aiuta a capire l’auto, ma la guida è eminentemente una attività pratica, paragonabile a una attività sportiva o motoria.

CSW: Oltre a essere pilota e psicologo sei anche autore di diversi libri, quindi faccio anche a te la domanda irrinunciabile che propongo ai nostri ospiti. Quale potrebbe essere secondo te il lato C della scrittura?

SS: Il lato C è la messa in evidenza che la guida non è solo un fatto “tecnico”: guidiamo con tutte le nostre capacità sensoriali ma anche con la nostra percezione inconscia di questa attività, il suo valore intrapsichico, che fa sì che per alcuni la guida sia una attività carica di significati, per altri solo spostarsi da un punto ad un altro.

CSW: A me è rimasta impressa una parola che inizia per C come “curva”. Esiste un lato C, inteso come qualcosa che vorresti rimanesse impresso al lettore che sfoglia le pagine del tuo libro?

SS: Vorrei che leggendolo, si rivedesse in alcuni suoi comportamenti, come in uno specchio.

CSW: Partendo dal titolo, nel tuo libro la presenza dei filosofi classici è tangibile. In questo senso esiste un autore del passato che ti ha appassionato?

SS: Direi Eraclito, detto anche “l’oscuro”. Perché dice e non dice, lascia intendere ma non è mai chiaro. Insomma con lui devi sempre fare uno sforzo, pensare, non ti da nulla di scontato. I frammenti che di lui ci sono giunti, le sue brevi “frasi, sono ambigui, ambigui e sfuggenti come la verità.

CSW: Spesso chiedo agli autori un consiglio di scrittura per gli aspiranti scrittori, ma vista l’occasione a te chiederei qualcosa di diverso. Quale consiglio di guida si può dare al “guidatore medio”?

SS: Darei anche volentieri un consiglio di scrittura: quando leggo una storia io “vedo”, rivedo mentalmente quello che è scritto. Ma quando scrivo e poi rileggo, mi rendo conto che io vedo quello che scrivo ma che chi potrebbe leggere non vedrebbe le stesse immagini, perché salto passaggi, perché la descrizione non è chiara. Scrivere è anche mostrare.

Al guidatore consiglio solo di guidare, guidare con cura, attenzione, amore: senza fare troppe altre cose.

CSW: Grazie per essere stato con noi con i tuoi preziosi consigli. Prima di scendere ci regali un C-saluto?

SS: Ho scritto che “Guido dunque esisto”, io sono in quanto guidatore. Ma non rimaniamo mai schiavi della nostra attività, di quello che sappiamo fare. Siamo sempre esseri sociali: noi “siamo” l’insieme dei rapporti sociali e umani che abbiamo stabilito con gli altri.

 

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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