44 C-Incontri – le interviste – Storie Ardenti

C-Incontri  Le interviste (44)

Locandina Storie Ardenti BASSA  andrea franco Alain Voudì greta book flavia imperi federica soprani

Quella di oggi su CSide Writer, non è un intervista ma una penta-intervista. A pochi giorni dall’uscita del primo volume per la nuova collana “Storie Ardenti” firmata Delos Digital, incontriamo quattro autori coinvolti (Alain Voudì, Greta Cerretti, Flavia Imperi, Federica Soprani) e il curatore della collana (Andrea Franco). Allarghiamo il divano virtuale di CSide Writer per farci stare tutti comodamente.

CSW: Ciao a tutti, e benvenuti (a qualcuno bentornato) su CSide Writer, se siete d’accordo, per una sorta di galanteria, farei prima accomodare le tre autrici, tanto il nostro divano virtuale si può allungare a seconda delle occasioni per farvi stare comodi tutti quanti. Intanto posso offrirvi qualcosa da bere?

 AF: Per me whisky, ovviamente. Un Glenfarclas 30 yo, grazie.

AV: Una Coppa Caliente, vista la Compagnia.

GC: Un Bloody Mary, grazie. Non reggo tanto bene l’alcol, ti avviso.

FI: Grazie, niente di alcolico. Rischierei di scrivere un altro erotico poi!

FS: Prince of Wales con tre zollette di zucchero e latte, grazie. Biscotti ne hai?

CSW: Mentre ringrazio Alain per avermi segnalato questa nuova collana parto subito con la prima scontata domanda. Cosa sono le “Storie Ardenti”?

AF: Cosa sono? Viaggi nelle emozioni calde dell’Uomo, in contesti fantasiosi, originali, innovativi. È la voglia di unire diverse passioni, quella per la fantascienza e il fantasy e… l’erotismo.

AV: Guarda, roba da far veramente gelare il sangue! Ehm… no, forse no. In effetti, non è stato facile trovare per la collana un nome che riassumesse tutte le possibili sfumature di fantasy erotico. O di eros fantastico (inteso come genere, non come qualità del rapporto). Penso che “Storie Ardenti” sia una definizione abbastanza ampia da ospitare di tutto; e già questi primi titoli spaziano in molte direzioni diverse.

GC: Racconti dove abbiamo potuto scatenare le nostre fantasie… e non mi riferisco solo a quelle erotiche!

FI: Beh, scotte non ci piacevano. Meglio ardenti, storie da mordere.

FS: Prendi una storia, una bella storia, con elementi fantastici più o meno marcati, e aggiungi tanto, tanto, tanto erotismo. Non necessariamente esplicitato, non gridato ai quattro venti. Se vuoi i dettagli anatomici, prenditi un trattato di anatomia. Queste sono “Storie ardenti”, non il mercato della carne.

CSW: Sono sempre curioso di capire come parte un nuovo progetto letterario. Cosa ti ha convinto a cimentarti in questa sfida?

AF: Come dicevo prima, la passione. Per la scrittura, per la curatela, per la fantascienza e il fantasy, per il gusto di leggere e vedere nascere nuove sensazioni erotiche. Mesi fa abbiamo discusso brevemente il progetto e dopo una lunga estate eccoci pronti a per questa sfida. Vediamo cosa succede , ora, in che modo risponderanno i lettori.

AV: A parte i soldi, intendi? La possibilità di ottenere i numeri di telefono delle autrici.

GC: La gelosia. Avevo saputo per vie traverse che Andrea reclutava autori, e mi sono sentita esclusa. Così ho voluto dimostrargli che se volevo, potevo.

FI: L’idea di creare una bella storia, “fantastica” ma adulta. Giocare con l’immaginario in modi originali. Mi sono divertita a scriverla.

FS: Mi ero già cimentata in storie con una marcata componente erotica nel ciclo di racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana “Victorian Solstice”, che ho scritto con la mia co-autrice Vittoria Corella. L’erotismo è una componente intrigante della letteratura, come il sesso lo è della vita. Non amo la narrativa erotica fine a se stessa: l’erotismo ha ragione d’essere solo se la trama lo richiede, altrimenti è gratuito. Quando Andrea mi ha detto che la cosa fondamentale per questa collana era raccontare una bella storia, nella quale ci fosse anche una componente erotica, ho accettato con entusiasmo.

CSW: Delos propone sempre nuovi stimolanti progetti e altrettanto interessanti collane a tema. Considerato che alcuni di voi già si cimentano in altri generi letterari, come vi siete trovati con questo? E per Andrea come ti sei trovato a curare una collana così “Ardente”?

AF: Fare il curatore non è mai facile. Tanto da leggere, tanto da decidere, aspettative da verificare, dibattiti senza fine. Per facilitare il mio compito ho scelto io gli autori, convocandoli, così da poter lavorare con autori dalla bravura consolidata e nuove leve di buona prospettiva. Se i lettori ci daranno ragione ci sarà spazio per molti nuovi autori. Ma questo è tutto da determinare…

AV: In realtà, questa non è la mia prima incursione nel genere: avevo già scritto storie fantasy ad alto contenuto erotico, per altri editori. In questo caso, con “La scelta di Dix”, sono tornato al mio fantasy preferito: quello urbano (la storia è ambientata a Genova ai giorni nostri). Senza farmi mancare orchi, fatine, elfi e coboldi secondo necessità. E anche un bel po’ di sesso, ovviamente, perché un racconto senza almeno un elemento di fantasia non sarebbe più un fantasy.

GC: Una sfida, bella e buona. Mi sono divertita a scrivere qualcosa di completamente diverso dal solito. Poi quando ho visto la copertina e ho capito che si faceva sul serio… paura!

FI: È stata una scoperta. Soprattutto la reazione positiva dei primi lettori (beta). Un genere difficile da raccontare, senza scadere nella volgarità o nel cliché. Richiede una grande attenzione alle parole. Ho imparato molto scrivendo Baccanera e sono fiera di essere parte del progetto.

FS: Ho lasciato che la storia si snodasse liberamente, come sempre faccio: nessuna forzatura, nessuna imposizione. E’ stato liberatorio, per certi versi, ed eccitante, lo ammetto. Alla fine penso di aver scoperto qualcosa di me che ignoravo.

CSW: Immagino che altri autori e autrici possano essere interessati a leggere le vostre storie a magari a provare a cimentarsi nello scriverle. Cosa deve tenere presente un autore nella stesura di un testo ? Ci sono delle regole?

AF: La prima regola è scrivere bene. Banale, vero? Poi si deve conoscere bene il genere, perché parliamo sì di erotismo, ma su una solida base fantastica. E il fantastico (che sia fantascienza, fantasy, altro) non si improvvisa. I racconti devono essere dei veri racconti di sf, o fantasy, non solo pretesto per storie erotiche. La sostanza non deve mancare. Poi viene tutto il resto.

AV: La Regola Aurea della scrittura è sempre la stessa: scrivi di ciò che conosci. Se vuoi cimentarti in questa collana ti raccomando perciò di fare tanta pratica con l’argomento specifico. Per cui, se nella tua storia c’è un castello, acquistane uno e studialo. Se c’è un drago, catturane uno e studialo. Se c’è una principessa, trovane una e mandala a studiare da me.

GC:Tantissime. Ma prima di tutto per me conta la forma: puoi avere in testa la più bella delle trame, ma se la tua prosa è scadente… cambia mestiere.

FI: Intrigare, lasciar immaginare, meravigliare.

FS: La forma per me è fondamentale. Senza quella è meglio non cominciare nemmeno a scrivere. Prima si impara a scrivere bene in italiano, poi si può scoprire se si è in grado di raccontare storie. Quello che cerco di fare io è creare atmosfera e condurre il lettore nel mondo speciale che ho allestito per lui.

CSW: Questa domanda è stata modificata per l’occasione. Quale potrebbe essere secondo te il lato C delle “Storie Ardenti”?

AF: Meglio che io non risponda, ahaha

AV: [questa risposta è stata censurata perché potrebbero esserci minori in ascolto]

GC: Potrei fare una battutaccia sul lato B, ma lasciamola ai maschietti.

FI: Il lato C per me è il cuore delle storie. L’idea, l’emozione che si vuole regalare al mondo. Il resto è corollario.

FS: Mmmm… quanti lati ha una ‘Storia ardente’? Mi piace pensare che sia come un caleidoscopio con infinite sfaccettature a seconda di come lo guardi, o di chi lo legge. Lascio sia il lettore a scoprirlo, e magari a raccontarcelo.

CSW: Considerato che siamo solo all’inizio, cosa dobbiamo aspettarci dalle “Storie Ardenti”?

AF: Ottime storie, ottimi scrittori, erotismo … viaggi in mondi unici, inimitabili!

AV: Fantasia. E sesso. Non necessariamente in quest’ordine.

GC: Una dimensione onirica, parallela, dove il sesso svolge le funzioni più… disparate. A volte, come nel caso di Selva, disperate.

FI: Fuoco. Fiamme. Passione. Ma soprattutto, storie. Il genere è una scusa, la veste intrigante che lascia vedere e non vedere il mondo che c’è dietro. Storie da scoprire.

FS: Un passo oltre il fantastico come genere ‘per ragazzi’. Un garbato passo a lato rispetto ai vari sottoprodotti ‘paranormal romance’ che hanno invaso il mercato negli ultimi anni. “Storie ardenti” è qualcosa di diverso, è molto di più. Aspettatevi eccellente narrativa fantastica con un’abbondante glassatura di sensualità, una manciata di oscure fantasie e, perché no, un tocco di perversione quando ci sta bene.

CSW: Grazie a tutti voi per essere stati nel salotto di CSide Writer. Ci regalate un C-saluto?

AF: C-iao! Ottimo whisky, tra l’altro, grazie!

AV: C-omprate il mio racconto! C-ommentatelo su Amazon! E soprattutto [per le sole lettrici] C-hiamatemi, se c’è qualcosa che non C-apite o su cui non C-oncordate: sono sempre disponibile per C-onfronti e scambi Cul-turali! C-iao!

GC: C- Ciao a tutti.

FI: C-Vediamo, C-readers, Certa che Contemplerete il Castello di Creature Cariche di Carica (erotica) Creato (per voi)!

FS: Don’t dream it: be it, cantavano nel Rocky Horror Picture Show (ma se non ne avete occasione, leggete “Storie ardenti e andate avanti a sognare ;))

 

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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