32 C-Cento modi di morire in un libro

C-Cento modi di morire in un libro La rubrica

libro nr. 32

 

l'inganno della memoria

Titolo: L’inganno della memoria

Autore: Gianluca Arrighi

Come si muore in un Legal Thriller? Uccisi da un serial killer psicopatico. In questo libro Gianluca Arrighi porta il lettore in una storia scritta con la cognizione di chi conosce bene, la legge e i suoi meccanismi. Ma si tratta solo di un valore aggiunto per una storia narrata con la sapiente semplicità tipica del giallo e la complessità emozionale di un thriller. Le vittime di un killer seriale, che le droga, le addormenta e poi ne asporta gli organi vengono trovate in una sequenza apparentemente inspiegabile. Sesso, età, frequentazioni, nulla di ciò le accomuna. Ogni volta viene asportato un organo di verso, ogni volta sarà un nuovo indizio. Ma visto che è di modi di morire in un libro che si parla, come si fa a scegliere come far capitolare l’esistenza di un personaggio?

Chiacchieriamo con Gianluca Arrighi per cercare di capire quali sono i meccanismi che fanno morire un personaggio in un determinato modo.

CSW: Ciao Gianluca, benvenuto con il tuo libro nella rubrica dei Cento modi di morire in un libro. Posso offrirti qualcosa da bere, magari qualcosa che non irriti lo stomaco già compromesso di Preziosi?

GA: Buongiorno! Prendo volentieri una tazza di caffè, grazie.

CSW: Come nasce secondo te l’idea di far morire un personaggio in un determinato modo?  E nello specifico la morte seriale richiede degli “accorgimenti letterali” diversi rispetto alla morte singola?

GA: Nel thriller e nel noir i morti non mancano mai. Quando nella trama gli omicidi sono seriali, la quadratura della storia diventa più complessa e richiede maggiore attenzione rispetto a un romanzo nel quale viene raccontata una sola uccisione.

 CSW: Quanto può essere importante e quanto può influenzare la narrazione uno specifico modo di morire?

GA: Dipende, il modo di morire può essere anche poco importante. Spesso, invece, è fondamentale il modo di uccidere.

CSW: Nel tuo ultimo romanzo i personaggi muoiono più o meno allo stesso modo. Nonostante ciò ci sono delle peculiarità che differenziano un’uccisione dall’altra. Perché secondo te a volte personaggi diversi sembrano richiedere modi di morire diversi?

GA: I lettori di thriller, gialli e noir sono per loro natura “appassionati” della morte, intesa ovviamente come momento e passaggio narrativo della storia. Gli autori, di conseguenza, cercano di caratterizzare e diversificare i loro personaggi anche in relazione al modo in cui essi, magari con un colpo di scena, passeranno a miglior vita.

CSW: Parlando sempre di modi di morire in un libro, sai già come morirà il tuo prossimo personaggio?

GA: Of course ;)

CSW: Grazie per essere stato con noi con il tuo libro, Elia e la musica di Bon Jovi, nella classifica dei Cento modi di morire in un libro.

GA: Grazie a voi e ricordate che, come scriveva Emil Cioran, “Se tutti coloro che abbiamo ucciso col pensiero scomparissero davvero, la terra non avrebbe più abitanti.”

La classifica

cc CSide Writer – Marco Ischia

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